Dylan Dog n.387 – Che regni il caos! #-13allameteora

Uscita: 29/11/2018

Soggetto: Roberto Recchioni

Sceneggiatura: Roberto Recchioni

Disegni: Leomacs, Marco Nizzoli

Copertina: Gigi Cavenago

Ritorni e novità per il numero del mese di Dylan Dog. Il ritorno è quello dei Tarocchi dell’Incubo, una preziosa collezione di Tarocchi illustrate da Angelo Stano (20 carte per albo) che accompagnerà il lettore per i prossimi quattro mesi. La novità è invece quella relativa all’inizio di una nuova running plot che sarà strutturata su tredici numeri, ovvero per tutto il 2019.

Tredici mesi, un numero che trasuda fatalità da tutti i pori, è anche il tempo che ci separa dal traguardo quattrocentesimo albo, il capolinea dopo il quale, parola del curatore dell’universo DyD, nessuno sa cosa potrà accadere, nemmeno gli editori.

Non è un caso dunque che a inaugurare la saga cosiddetta della meteora sia proprio la penna di Recchioni, il quale, per l’occasione, scende in campo e sfodera una delle storyline più misteriose degli ultimi cinquanta numeri della serie, cui fa capo il villain “tessuto” da Recchioni stesso, John Ghost, e qualche tassello in più del suo piano malvagio che, come accade di rado, esclude l’uccisione dell’indagatore dell’incubo e ne prevede, al contrario,  il suo attivo coinvolgimento.

L’investitura di Dylan a cavaliere della Regina dopo avere salvato Buckingham Palace dalla furia del caotico Axel Neil – eccezione fatta per le decine di persone maciullate per le strade della metropoli – è solo l’inizio del progetto che Ghost ha in serbo per il protagonista e per l’umanità intera. Dopo avere trasformato Dylan in un modello sbagliato per la comunità, alimentando odio e psicosi dei cittadini londinesi attraverso un’ app che consente ai cittadini la segnalazione di presunti mostri (leggi diversi) e di arrivare dunque a farsi giustizia privata sull’esempio del detective da cui l’app prende il nome  (DyD 666, chapot!), l’imprenditore al servizio del caos annuncia al lettore la meteora da il titolo alla saga e che nel giro di un anno si abbatterà sulla terra, gettando l’umanità nella disperazione e nel disordine assoluti. Non riuscendo per via legale a impedire a Ghost di utilizzare la propria immagine, Dylan decide di scendere in strada e tornare a fare la differenza con quelli che lo stesso Groucho definisce “i grandi classici”. Per deviare il tentativo dell’indagatore dell’incubo di rivolgersi alla nazione attraverso i mezzi di comunicazione Ghost decide di “spegnere” la BBC e dare agli spettatori qualcosa di più interessante, aprendo i cancelli del manicomio di Harlec e permettendo così ai suoi ospiti di fuggire in città. Quale migliore pretesto per farci incontrare un vecchio amico come Sir Chester, il freak che in più di un’occasione si è prezioso informatore e alleato per il nostro eroe?

Proprio i freak sono dunque il primo bersaglio delle persone che reagiscono all’iniziativa di Ghost e lo stesso Sir Chester rischia di fare una brutta fine se il suo amico Dyan Do non fosse accorso sul posto appena in tempo. “Pensavo combattessi i mostri” protesta uno dei bulli. “Infatti” risponde Dylan “i mostri siete voi”.

Come detto, tutti grandi classici che convogliano nel principio di un disegno più grande e che renderà l’anno avvenire inedito e  molto interessante, dovesse anche essere l’ultimo che vedremo (meteora permettendo, insomma).

In occasione dell’inaugurazione del nuovo ciclo narrativo, inoltre, la Bonelli Editore ha reso disponibile una cover variant lenticolare che, come nella GIF sotto, rende l’idea della portata di ciò a cui stiamo per assistere. Qualcosa di così devastante che lo stesso Dylan, che con la minaccia dell’Apocalisse in realtà ha già avuto a che fare, sente di non poter fare nulla… se non continuare a essere umano.

NdR. da non perdersi la playlist di Roberto Recchioni divulgata dalla pagina ufficiale di Bonelli Editore per per leggere il n.387 nel giusto mood

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