The Marvelous Mrs Maisel, la recensione della seconda stagione

Genere: Commedia, dramma (o ancora meglio, dramedy)

Prodotto da: Amazon, 2017 – oggi

Scritto e diretto da: Amy Sherman-Palladino

Interpretato da: Rachel Brosnahan, Alex Borstein, Michael Zegen

Anche quest’anno la signora Maisel ci ha augurato una buona notte e rimandato lo spettacolo al prossimo appuntamento con la serie televisiva vincitrice di quattro Emmy dei sei per i quali era stata candidata, inclusi i premi come miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista per Rachel Brosnahan e Alex Borstein. Attente a quelle due, verrebbe da immaginarsi come sottotitolo per questa stagione in cui Midge (la signora Maisel) e Susie la fanno da padrona e il loro rapporto personale e professionale viene rigirato e declinato sotto più punti di vista. Non se ne ha mai a sufficienza, tuttavia, delle gag cui ci hanno abituati manager e comica, così come non se ne esce mai saturi dalla decina di episodi a stagione di una serie che, così come la prova cui sono sottoposti tutti i membri del cast a ogni scena, richiede d’esser recensita tutta d’un fiato.

Risulta quindi inutile soffermarsi a lungo sulla qualità produttiva di The Marvelous Mrs Maisel, serie che si conferma in questa seconda stagione un gioiellino curato nei minimi dettagli a livello scenico, costumistico, fotografico e soprattutto narrativo.

Al contrario, sugli autori vale la pena spendere qualche parola in più. Ogni battuta, ogni sfumatura, ogni strizzata d’occhio all’interno della serie grida Amy Sherman Palladino e marito, autori di spicco in un’epoca per la serialità televisiva dove è facile assuefarsi di fronte a prodotti di dubbia qualità e al tempo stesso non è possibile agli occhi dello spettatore contemporaneo non riconoscere quando si ha a che fare con un vero e proprio tesoro. Quando ci sono di mezzo i Palladino, in altre parole, non è facile per una serie passare inosservata, e certamente non è da tutti riuscirci. Chiedetelo a Woody Allen e al suo sfortunato debutto nel mondo della serialità televisiva con Crisis in Six Act (Amazon, 2017) che di crisi sembra parlare, sì, ma dell’autore stesso. Date altrimenti un’occhiata alle manovre di Netflix, vedi House of Cards (Netflix, 2013 – oggi) che alla qualità del proprio prodotto ha preferito salvarsi la faccia licenziando l’attore protagonista della  testa d’ariete con la piattaforma streaming ha cambiato per sempre il modo di produrre e consumare serie televisive. Oppure provate a mandar giù l’ultima stagione di American Horror Story: Apocalypse (FX, 2011 – oggi) di cui a breve farò un sunto su Lost In A FlashForward, e cercate di convincervi che questa volta Ryan Murphy non abbia toppato. (NdR. House of Cards e Crisis in Six Acts sono inoltre, tra le altre cose, entrambe serie in cui possiamo ritrovare Rachel Brosnahan in parti di rilievo e sempre diverse).

La serialità televisiva, come il cinema, è un’industria. Parla un linguaggio universale, quello del denaro, e nessuno, nemmeno il critico più sofisticato, potrebbe negare ciò o rivendicare il contrario. Per dirla alla Baudelaire, per il mercante anche l’onestà è una speculazione. Per girarla in favore della settima arte e derivati, come per l’appunto la serialità televisiva, anche l’investimento economico (quindi non la mera speculazione) può essere un mezzo per arrivare all’onestà/qualità del risultato finale.
In tal senso The Marvellous Mrs Maisel, dicevamo, è un gioiellino, un prodotto confezionato dove è davvero difficile cogliere difetti che vadano oltre al “non mi piace il genere”. Una volta che la sceneggiatura dei Palladino ti prende sei abbonato vita natural durante a essa. Così era per Gilmore Girls, compreso il discusso e discutibile revival, così sarà per la serie Amazon se la tendenza rimarrà la stessa di queste due stagioni in cui troviamo un plot articolato, personaggi cui è impossibile non appassionarsi – presunti antagonisti compresi – ebrei, alta moda e John Krasinski (Chuck, Jack Ryan). Una stagione promossa a pieni voti e a occhi chiusi, consigliata a tutti, anche ai più suscettibili.

Per tutti i curiosi e gli appassionati date un’occhiata alla fanpage italiana della serie!

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