Animare un messaggio. La recensione di The Breadwinner

Regia: Nora Twomey

Sceneggiatura: Anita Doron, Deborah Ellis

Produzione: Cartoon Saloon, Aircraft Pictures, Guru Studio, Jolie Pas, Irish Film Board, Melusine Productions, Telefilm Canada

Torniamo con The Breadwinner a parlare di adattamenti e di contesti ai nostri occhi apparentemente lontani, quasi impercettibili nella quotidianità eppure terribilmente archetipici ed influenti sulle nostre vite.

The Breadwinner, in Italia discutibilmente tradotto in Sotto il burqa, è la trasposizione animata dell’omonimo romanzo scritto nel 2002 dalla canadese Deborah Ellis, primo capitolo del trittico antologico letterario ribattezzato Trilogy of Parvana dal nome della protagonista dalla quale prendono avvio gli eventi descritti nei tre libri.

La storia di Parvana è la storia di molti bambini e bambine che nei paesi in guerra, oltre a sopravvivere, devono inventarsi un modo per guadagnarsi letteralmente il pane allo scopo di cibare se stessi e, quando si ha la fortuna di averla, la propria famiglia. Nel caso del film parliamo di un Afghanistan in tumulto, le vicende prendono infatti piede nella in una Kabul sottomessa tra due fuochi, quelli del regime talebano, che la governa, e quello dei bombardamenti statunitensi intenzionati ad aiutare il fronte afgano a liberarla.

Dopo l’arresto del padre, un’undicenne Parvana si trova ad essere l’ultima speranza di sostentamento per la propria famiglia (per l’appunto, the breadwinner). In grado di leggere e scrivere vende le proprie competenze per strada fingendosi un maschio, dal momento in cui le donne, secondo la legge, non possono uscire di casa se non accompagnate da un uomo.

Il superamento del lutto attraverso il viaggio dell’eroe.

Comincia così l’avventura di un adolescente tra le strade di una Kabul prigioniera e in parte devastata. La sua vita è in costante pericolo tranne quando sotto le coperte racconta al fratellino dell’eroico viaggio di un giovane eroe contro la tirannia del Re Elefante. Attraverso l’espediente anch’esso archetipico del racconto nel racconto, dove le due dimensioni sono ben distinte da un diversissimo stile di animazione, ci accorgiamo che The Breadwinner non parla solo di fame e guerra. Il film, come il romanzo, ci sottopone infatti al superamento del lutto, il superamento di una perdita che ha cambiato per sempre lo sguardo di una madre e il destino di un’intera famiglia costretta a vivere nell’emarginazione. Così Parvana rivive e affronta la morte del fratello maggiore attraverso l’eroe delle sue storie, frammenti di fantasia che non manca di somministrare all’amica Shauzia (protagonista del secondo libro e anch’essa travestita da maschio per aiutare lo zio a lavorare) alla sorella maggiore e alla madre stessa. Le gesta eroiche del ragazzo della storia ovviamente coincidono con le prove che Parvana stessa deve superare per riuscire a liberare il padre dal campo di prigionia.

la regista Nora Twomey si dice allibita all’idea che esistano persone al mondo che ad oggi ritengono il genere d’animazione un’esclusiva dell’infanzia. Film come The Breadwinner dimostrano effettivamente il contrario, trattando temi forti con gli occhi di una bambina e non solo per gli occhi di un bambino. Ciò non toglie ovviamente che per primi i bambini che guardando questo gioiellino animato saranno sensibilizzati su temi come la guerra, la fame e soprattutto realtà estere non così lontane al nostro passato e possibile futuro. I film d’animazione oggi sono anche questo, trasmettono – anzi – animano messaggi che arrivano a un pubblico internazionale di ogni età, genere e paese. Quello dell’animazione è un racconto che corre su più linguaggi, da quello del colore, al disegno, passando ovviamente per la scrittura. Per molti versi arriva dove altri generi non possono ambire, attirando l’attenzione anche di chi si aspetta tutt’altro prima di entrare in sala, a chi normalmente non si interessa di temi e di mondi che invece scoprono coinvolgerlo in maniera profonda.

The Breadwinner è stato presentato alla 42esima edizione del Toronto International Film Festival, ha guadagnato la candidatura come miglior film d’animazione agli Oscar e ai Golden Globe 2018, vinti entrambi da Coco (Walt Disney, 2018) ed è stato premiato dal pubblico e dalla giuria alla 41esima edizione del Festival international du film d’animation d’Annecy. Dallo scorso giugno The Breadwinner è disponibile su Netflix.

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