Quella volta in cui salvaste il mondo. Cronaca di una chiusura di campagna a Dungeons&Dragons

Un blog di storie (film, serie tv, fumetti, libri) non poteva ignorare il mondo dei Giochi di ruolo. Questa volta dedico quindi un articolo alla campagna di Dungeons&Dragons che ho finito di masterare qualche settimana fa.

Per proseguire con la cronaca, si consiglia di mettere in sottofondo una musica eroica che sappia di epilogo e faccia scendere anche qualche lacrimuccia, una a caso.

41 sessioni di gioco distribuite in quasi quattro anni di campagna, 6 formazioni di party cambiate, due giocatori persi alla sessione 0, il triplo conosciuti lungo il cammino, almeno un centinaio di NPC, tra morti e sopravvissuti, e un’ambientazione completamente inventata.

Nel corso di questa campagna ho finito di laurearmi, ho lavorato, mi sono laureato di nuovo, ho preso un gatto e ho svolto una decina di altri lavori finché non ho trovato un impiego decente e quasi stabile. Ho conosciuto gente, ne ho persa dell’altra, nel frattempo ho seguito le gesta di maghi, barbari, chierici e paladini. Ho vissuto la Notte del disvelo sotto il cielo stellato di Vise, udito voci sul focolaio della ribellione nei borghi della capitale, e sentito la terra sotto i piedi tremare quando Sanguemarcio ha infiammato le strade di Attracco Occidentale.

Ho incontrato gente proveniente da tempi e piani diversi, ho conosciuto semidei imprigionati in oggetti comuni, attraversato le Nebbie e visitato la Grande Coda sul confine meridionale con i domini del Nord.

Ho assistito a incontrollabili seti di sapere, irrimediabili errori, decisioni ineluttabili ed eroiche conclusioni. Tra queste:

Dopo la battaglia contro la Razione, la guerriera Aravyree torna a servire il proprio imperatore accettando il Bacio della maledizione dei Freyman ed entrando così a far parte delle Guardie dell’Imperatore al fianco del fidato Korangar, insieme al quale si occuperà personalmente di carpire i segreti della Gemma perpetua e quindi il futuro dell’intera Viverna. Aravyree prenderà parte quasi un ventennio più tardi alle battaglie del Nord e morirà così com’è venuta alla luce: durante una guerra. Si spegnerà tra le braccia dell’imperatore Freyman prima che questi venga barbaramente giustiziato dagli Orchi rossi di Mordiferro contro il volere degli Spadacranio, che pur avevano avviato quel conflitto feroce. Si dice che quando cessarono di battere, i cuori dell’imperatore e della guerriera fossero ancora intrecciati.

Una volta liberata Colle Drago Arduin e il suo padrino Bolder, finalmente insieme, possono lasciare il continente di Viverna e tornare a casa. La ladra Mess, orfana di Madama Ceppo e del fratello, chiederà di unirsi a loro. Lasciandosi le coste di Viverna alle spalle Arduin dedica un pensiero a Lona, la tzarlina di cui non ha più avuto notizie da quando lei e il loro compagno Theletor si sono separati dal gruppo nelle montagne innevate di confine. Arduin si chiede se mai la rivedrà, ma ora che la sua famiglia è nuovamente al completo ha una vita da ricostruire di fronte a sé e troppo poco tempo per guardare al passato. Anni dopo lui e Mess gestiranno una taverna nel villaggio natale di Arduin, tra le loro specialità spiccherà una strana birra alle orecchie di Kunia (creature sconosciute ai più) importata dal continente. Una volta ottenuto il grado richiesto Arduin verrà inoltre posto a capo dell’ordine religioso prima guidato dal suo maestro, diffonderà il verbo del suo dio e narrerà ai più giovani le vicende che da una cella goblin nel cuore di una montagna lo hanno portato a essere il mezzelfo che è diventato, grazie anche alle persone che lo hanno accompagnato lungo il viaggio.

Mess imparerà a maneggiare i propri poteri e abbandonerà per sempre la professione di ladra, in favore di una carriera manageriale all’interno della taverna aperta da lei e Arduin. Solo dopo anni deciderà di raccontare al chierico chi Madama Ceppo fosse in verità, e quindi di come lei, Arduin e gli altri fossero destinati a incontrarsi fin dall’inizio.

Il paladino Belenos ha riportato la pace nel piccolo regno di Li’Onir. Re Augustus può rivelarsi finalmente alla popolazione e ripristinare insieme alla sua consorte il controllo politico della corona. Un giorno le aquile torneranno a volare su Li’Onir e le terre e il commercio a prosperare. Alla morte del sovrano il trono rimarrà senza un erede e l’equilibrio politico tra i poteri verrà messo nuovamente alla prova, ma il ricordo della tirannia della Razione e della minaccia degli Elfi Oscuri consentirà alle massime autorità del Consiglio di stabilire il giusto accordo per tutte le parti coinvolte. Così Li’Onir sopravvivrà per altri decenni, finché il tempo della storia farà sì che nuove esigenze economiche portino alla definitiva e pacifica annessione all’Impero del Nord. A quel punto Belenos sarà parte di un mito, una fiaba eroica raccontata alle nuove generazioni di Li’Onir. Il paladino si ritirerà alla morte del Re che tanto ha amato e servito, riunendosi quindi alla propria famiglia e spendendo gli ultimi anni della sua vita ad addestrare giovani leve. L’Uomo del Tempo lo verrà a trovare un’ultima volta, quando l’argento si sarà ormai depositato sulla testa di Belenos, e lo inviterà a compiere un’ultima, leggendaria avventura.

Il barbaro Gutierro farà la conoscenza dei Nani di Ymir guidato dal loro nuovo Re Utgard. Questi intende mantenere la promessa fatta in passato a Belenos, senza la quale non potrà consolidare la profezia che lo vede pacificatore della guerra che tra i clan nanici del proprio regno impervia da quasi un secolo. I nani di Ymir prendono dunque parte alla Battaglia della Razione, portando gli esiti dello scontro a favore di Li’Onir e mostrando a Gutierro, grazie anche al saggio e controverso sostegno del Valoroso Putrido, le responsabilità cui egli non potrà fuggire, per quanto si sforzi. Unitosi al potere del Putrido, Gutierro farà quindi ritorno al Grande Sasso e affronterà l’usurpatore, sconfiggendolo e riprendendo la guida delle tribù naniche delle Lande Siderali.

Il mago Rolab, risvegliatosi dal lungo coma cerebrale grazie alla terapia degli gnomi dei Colli ferrosi, forma una squadra per andare a distruggere la fonte della Bile Nera al centro della Bufera. Poco dopo la battaglia della Razione e la liberazione di Colle Drago, la Bufera si dipanerà ma di Rolab, delle persone che erano con lui e di ciò che è successo realmente, nessuno saprà mai nulla.

Ringrazio di cuore Andrea (Arduin), Diana (Mess), Giacomo (Rolab), Mattia (Belenos), Simone (Gutierro), Silvia (Aravy) e tutti gli altri che l’hanno vissuta anche solo di passaggio, per avere reso così unica quest’incredibile avventura. Ognuno dei giocatori coinvolti ha contribuito a tessere in maniera permanente parte di quelli che ho chiamato i Miti di Viverna.

Questa è la forza narrativa del mondo del GDR in ogni sua forma, che tu sia un sopravvissuto all’apocalisse o un tenero orsetto di gomma, uno spietato compagno di ventura o un pony incantato, un indagatore dell’occulto o una creatura della notte. Dungeons&Dragons è solo la punta dell’iceberg che va crescendo e che oggi è il panorama ludico internazionale, così come a centinaia sono le realtà ruolistiche e non solo che si stanno facendo spazio anche in Italia, una su tutte il gioco organizzato. Qualora dovesse risultare interessante questo tipo di cronache ruolistiche, non mancherò di commentare altre mie avventure e recensire specifici titoli cui ho giocato e cui giocherò.

Sotto due link che potranno tornarvi utili se siete appassionati/curiosi del suddetto panorama. Prossimamente non mancherò di postarne altri:

LA LOCANDA DEL DRAGO ROSSO – La suadente voce di Andrea “Il Rosso” Lucca si unisce alla sua esperienza, che ci racconta attraverso podcast settimanali, ciascuno con un prezioso tema su cui soffermarsi.

DICE GAMES ITALIA – Da Youtube a Twitch, i DGI sono forse la realtà in Italia più influente, o almeno più storica, di GDR in streaming. Seguendo questi scalmanati ragazzi dalla loro nascita ho assistito a vere e proprie chicche. La loro avventura, come quella della maggior parte di noi, è cominciata con una campagna a Dungeons&Dragons…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: