Le magasin des suicides e Trollhunters. Le #recensionispicciole di aprile 2019

In questa nuova rubrica raccolgo tutte le #recensionispicciole pubblicate sulla pagina Facebook del mio blog nel mese di aprile.

Le magasin des suicides (Patrice Leconte, 2012)

Ieri ho visto Le Magasin des suicides (2012, LaConte) adattamento d’animazione dell’omonimo romanzo di Jean Teulé.

Ho trovato lo svolgimento generale uno spreco, come se avesse da dare molto di più, un rischio che corre gran parte degli adattamenti.

La bottega dei suicidi, così è stata distribuita in Italia, Rimane tuttavia un ottimo caso di studio grazie alla grave censura per mano della commissione di revisione cinematografica che lo ha vietato ai minori di 18 anni.

Il distributore Sandro Parenzo sbottò «Questo divieto è assurdo, che senso ha farlo uscire vietato? Su questo film delizioso, di un autore affermato, abbiamo fatto un investimento notevole. A questo punto lo ritiro, lo faremo uscire in Svizzera e, quando sarà il momento, in home video».
Il regista disse la sua con ironia: «A due giorni dalla fine del mondo questo divieto ridicolo è una beffa senza senso». Era dicembre del 2012.

Contro la crisi e il carovita scegli una dolce dipartita. Prendi il coraggio fra le dita. Canta con noi: Viva il suicidio.


26 aprile 2019

Trollhuners: Tales of Arcadia (Guillermo del Toro, 2016-2018)

Ieri ho finito Trollhunters : Tales of Arcadia (2016-2018) serie originale Netflix creata da niente popodimeno che Guillermo del Toro.

Ho impiegato qualche anno prima di cominciare a vederla senza nemmeno sapere il perché. Chi mi ha convinto a iniziarla? Una bambina, ovviamente, che nemmeno conosco.

Quando si parla di mostri l’autore di film come El Labirinto del Fauno (2006) ed Hellboy (2004) è certo una garanzia, ciononostante non era per nulla scontato che il risultato fosse qualcosa di così coinvolgente e maturo dal punto di vista narrativo, con insegnamenti fondamentali trattati in maniera intelligente, duri aspetti della realtà come la morte di personaggi principali e soprattutto una rappresentazione dell’eroe complessa e paradossalmente umana, senza perdere mai di vista la bussola e la tavolozza di valori positivi da trasmettere al pubblico di riferimento, grande e piccino.

Si aggiunge il sempre apprezzabile formato antologico della serie, che dopo tre stagioni permette un nuovo arco narrativo con personaggi e situazioni differenti, ma ambientate nello stesso/negli stessi universo/i.

Il primo capitolo dei cosiddetti Racconti di Arcadia è quindi una serie d’animazione consigliatissima e non ancora vista quanto merita, sulla quale non vedrei affatto male un adattamento ludico e/o videloudico.

29 aprile 2019

3 risposte a "Le magasin des suicides e Trollhunters. Le #recensionispicciole di aprile 2019"

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    1. Ciao, scusami per l’immenso ritardo ma non avevo idea di avere impostato il sistema di approvazione per i commenti, pensavo fossero del tutti liberi!

      Ti rispondo quindi quasi due mesi dopo: del 2018 direi che Green Book, nella sua essenzialità e semplicità, è stato quello che ho apprezzato maggiormente. A quanto ho potuto vedere nel 2019 non mi sento ancora di scendere a conclusioni, ma a breve uscirà una mia recensione di The Avengers dove traspariranno lati positivi e negativi del film.

      La recensione di Green Book è invece già presente nello storico del blog, se può interessarti

      Te invece, quali titoli salvi?

      Grazie per la partecipazione!

      "Mi piace"

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